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Le parole ci salveranno – #15 Le domande di una vita

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La newsletter “Le parole ci salveranno” è stato un progetto curato tra luglio 2023 e maggio 2024. La quindicesima email era sulle domande della nostra vita.

Bisogna, alle cose,
lasciare la propria quieta, indisturbata evoluzione
che viene dal loro interno
e che da niente può essere forzata o accelerata.
Tutto è: portare a compimento la gestazione – e poi dare alla luce …

Maturare come un albero
che non forza i suoi succhi
e tranquillo se ne sta nelle tempeste
di primavera, e non teme che non possa arrivare l’estate.

Eccome se arriva!
Ma arriva soltanto per chi è paziente
e vive come se davanti avesse l’eternità,
spensierato, tranquillo e aperto …

Bisogna avere pazienza

verso le irresolutezze del cuore
e cercare di amare le domande stesse
come stanze chiuse a chiave e come libri
che sono scritti in una lingua che proprio non sappiamo.

Si tratta di vivere ogni cosa.
Quando si vivono le domande,
forse, piano piano, si finisce,
senza accorgersene,
col vivere dentro alle risposte
celate in un giorno che non sappiamo

Per la prima newsletter del 2024 voglio partire dal tema della pazienza. Qualcuno di voi ricorderà che la prima newsletter del progetto “Le parole ci salveranno” che vi ho mandato lo scorso 3 luglio era proprio sulla pazienza.

Oggi ve ne torno a parlare, non per ripetere cose già dette, ma per approfondire la questione, prendendo spunto dalla poesia di Rainer Maria Rilke che vi ho riportato sopra.

In particolare, l’ultimo paragrafo che recita “Si tratta di vivere ogni cosa. Quando si vivono le domande, forse, piano piano, si finisce, senza accorgersene, col vivere dentro alle risposte celate in un giorno che non sappiamo”.

La riflessione di oggi parte da qui, dalle domande, dalla capacità di interrogarsi, di porsi le domande giuste per noi. Le domande sono come delle bussole che ci guidano durante tutta la nostra vita. L’atto di domandare a sé stessi è il primo passo per la saggezza e la consapevolezza. Domandare è chiedere a sé stessi, soffermarsi sul significato delle cose che ci succedono ogni giorno.

Oggi la nostra società ci dà tantissime risposte, è ricca di dati, ma questi dati e queste risposte non servono a niente se non siamo in grado di porci le domande giuste. Le domande giuste sono quelle che interessano a ciascuno di noi, che ci motivano a metterci alla ricerca e a trovare il senso unico che ha la nostra vita.

L’essere umano è un animale che crea relazioni tra persone e oggetti, tra ambiente esterno e ambiente interno, non è solo un essere senziente (che sente) ma dà senso alla realtà sociale e produce senso a sua volta.

L’essere umano per vivere, oltre che dei sensi, ha bisogno del senso. Corpo e mente insieme. Ma qual è il senso? Non esiste un senso per tutti, esiste un senso che è unico per ciascuno di noi. Per questo è importante porsi domande, ma è ancora più importante porsi le domande giuste per noi, ovvero quelle che ci aiutano a trovare chi siamo nel profondo, a scoprire il nostro dono (come vi dicevo nell’ultima newsletter) a coltivarlo e donarlo agli altri.

Allora vi chiedo: quali sono le domande che guidano le vostre vite? Quelle che vi fanno sentire vivi e vi motivano ad agire? Le avete trovate? O forse vi state chiedendo come poterle riconoscere?

Le domande di una vita sono quelle per cui non si esaurisce mai la voglia di ricercare una risposta. Perché le risposte non sono mai certe e definitive, non si esauriscono, non sono dilemmi risolvibili una volta per tutte perché le risposte stanno nel modo stesso in cui vivete la vostra vita ogni giorno. Le domande di una vita sono quelle che tengono accesi il vostro desiderio e il vostro respiro. Vi tengono in vita come esseri umani.

Senza queste domande, senza la ricerca di questo senso unico e particolarissimo della nostra vita e senza la volontà e la disposizione ad interrogarci sempre, vivendo nelle illusorie certezze e nelle definitive risposte noi moriamo ogni giorno.

Dopo tanto tempo, io ho trovato le mie domande di vita. Non significa che io abbia trovato le risposte, quelle le cerco ogni giorno. Non significa neanche che queste domande non possano cambiare nel tempo, penso anzi che potranno diventare più profonde o potranno aggiungersene delle altre. Ciò che è cambiato è la costanza del domandarsi, del mettersi alla ricerca, di conoscere.

Le mie domande di vita le avete potute un po’ conoscere dai vari progetti che ho realizzato nel 2023, dai miei podcast, dai miei articoli, poesie e riflessioni. Riguardano la consapevolezza, la felicità, la salvezza, la fiducia, l’amore per sé stessi e per gli altri.

Tutto è nato dalla domanda per me più importante che ha generato a cascata tutte le altre.
“È possibile imparare ad amare diversamente da come siamo stati amati?” “È possibile imparare ad amare davvero? Come, quando, dove, perché?”

Spero possiate trovare le vostre domande, così da vivere ogni giorno dentro le risposte.

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